VILLA SOFIA: COME UNA GRANDE FAMIGLIA

Dal 2000 a Velletri la comunità alloggio per anziani assicura un’accoglienza a misura d’uomo.

VELLETRI (RM)
Via Fontana Acquavivola, 9
Tel. +39 06 96100027
Cel. +39 339 1815385

www.casadiriposovillasofia.com | info.villasofia@virgilio.it

VILLA SOFIA: COME UNA GRANDE FAMIGLIA
Dal 2000 a Velletri la comunità
alloggio per anziani assicura
un’accoglienza a misura d’uomo.

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A vederla da fuori sembra una residenza estiva, una casa di campagna di quelle che punteggiano l’Agro romano. Una villa a due piani dai colori pastello, un grande parco di 10mila metri quadrati con alberi di ulivo e oleandri, e un’atmosfera da rilassata vacanza. Eppure Villa Sofia, a Velletri – a circa 35 chilometri da Roma – è una comunità alloggio per anziani. «Una casa per ospitare persone anziane auto-sufficienti o parzialmente non auto-sufficienti» spiega Barbara Ciotti, fondatrice e responsabile di Villa Sofia. «La struttura nasce nel 2000 – racconta -. Dopo il diploma di scuola superiore avevo seguito un corso per la cura e la gestione di anziani e disabili e ho deciso di intraprendere questa avventura».

Un’avventura davvero famigliare: «I nostri figli sono cresciuti qui, hanno fatto parte dell’animazione, e sono stati curati a loro volta dagli ospiti, in un ambiente informale, come se fosse una grande casa» spiega. Anche perché per la legge l’edificio che ospita una comunità famiglia deve essere adibito a civica abitazione, non deve essere un ospedale.

«La nostra è una grande villa con giardino che è stata adattata alle esigenze delle persone anziane che la vivono, con sei stanze da letto. Sono state eliminate le barriere architettoniche, creati servizi igienici attrezzati per disabili e allestite delle aree comuni». La differenza tra una comunità alloggio e un ospizio tradizionale? «Formalmente il numero di ospiti: comunità come la nostra accolgono da 6 a massimo 12 persone, gli altri ben di più» spiega. Ma a cambiare, ovviamente, è la qualità del rapporto che si instaura con chi alloggia in una struttura come Villa Sofia. «Qui è come una grande famiglia, c’è un rapporto umano e diretto. Le persone non sono solo nomi e cognomi, ma hanno una loro storia, e piano piano entrano a far parte di una grande famiglia allargata. Siamo come una di quelle comuni degli anni Settanta, con la stessa logica collettiva – scherza -, solo che offriamo tutti i servizi essenziali e l’assistenza socio-sanitaria».

Il personale che lavora con noi è interamente composto da OSS, operatori socio – sanitari qualificati, preparati per prendersi cura degli anziani residenti. «Chi viene da noi ha difficoltà a stare a casa da solo, siamo un’alternativa qualificata alle badanti. Con in più l’aspetto non secondario della socializzazione: perché qui in ogni momento puoi fare una chiacchierata con qualcuno, giocare a carte, confrontarti, ma anche curare l’orto e dedicarti al giardinaggio se ti piace. Mantenendosi, per quel che si può, attivi» racconta Barbara.

Villa Sofia ospita una serie di servizi complementari oltre al vitto – con un menu concordato con dietologi -, alloggio e servizio di lavanderia. «Offriamo fisioterapia e animazione, e portiamo gli ospiti in una palestra esterna per fare ginnastica ed eventuale riabilitazione». Negli anni il modello Villa Sofia con il suo ottimale rapporto qualità/prezzo è stato replicato in altre comunità alloggio aperte sempre a Velletri dalla società Clarima: Villa Gabriella, ora in gestione, e Villa Barbara, in attività da poco. Tutte con lo stessa logica di accoglienza famigliare e tutte con gli stessi standard per quanto riguarda i servizi.

La soddisfazione maggiore di un mestiere come questo? «La volta in cui un ospite per Natale ha detto ai figli di non
andarlo a prendere . Lo avrebbe passato qui, con noi: perc hé NOI eravamo diventati la sua famiglia ».

A vederla da fuori sembra una residenza estiva, una casa di campagna di quelle che punteggiano l’Agro romano. Una villa a due piani dai colori pastello, un grande parco di 10mila metri quadrati con alberi di ulivo e oleandri, e un’atmosfera da rilassata vacanza. Eppure Villa Sofia, a Velletri – a circa 35 chilometri da Roma – è una comunità alloggio per anziani. «Una casa per ospitare persone anziane auto-sufficienti o parzialmente non auto-sufficienti» spiega Barbara Ciotti, fondatrice e responsabile di Villa Sofia. «La struttura nasce nel 2000 – racconta -. Dopo il diploma di scuola superiore avevo seguito un corso per la cura e la gestione di anziani e disabili e ho deciso di intraprendere questa avventura».

Un’avventura davvero famigliare: «I nostri figli sono cresciuti qui, hanno fatto parte dell’animazione, e sono stati curati a loro volta dagli ospiti, in un ambiente informale, come se fosse una grande casa» spiega. Anche perché per la legge l’edificio che ospita una comunità famiglia deve essere adibito a civica abitazione, non deve essere un ospedale.

«La nostra è una grande villa con giardino che è stata adattata alle esigenze delle persone anziane che la vivono, con sei stanze da letto. Sono state eliminate le barriere architettoniche, creati servizi igienici attrezzati per disabili e allestite delle aree comuni». La differenza tra una comunità alloggio e un ospizio tradizionale? «Formalmente il numero di ospiti: comunità come la nostra accolgono da 6 a massimo 12 persone, gli altri ben di più» spiega. Ma a cambiare, ovviamente, è la qualità del rapporto che si instaura con chi alloggia in una struttura come Villa Sofia. «Qui è come una grande famiglia, c’è un rapporto umano e diretto. Le persone non sono solo nomi e cognomi, ma hanno una loro storia, e piano piano entrano a far parte di una grande famiglia allargata. Siamo come una di quelle comuni degli anni Settanta, con la stessa logica collettiva – scherza -, solo che offriamo tutti i servizi essenziali e l’assistenza socio-sanitaria».

Il personale che lavora con noi è interamente composto da OSS, operatori socio – sanitari qualificati, preparati per prendersi cura degli anziani residenti. «Chi viene da noi ha difficoltà a stare a casa da solo, siamo un’alternativa qualificata alle badanti. Con in più l’aspetto non secondario della socializzazione: perché qui in ogni momento puoi fare una chiacchierata con qualcuno, giocare a carte, confrontarti, ma anche curare l’orto e dedicarti al giardinaggio se ti piace. Mantenendosi, per quel che si può, attivi» racconta Barbara.

Villa Sofia ospita una serie di servizi complementari oltre al vitto – con un menu concordato con dietologi -, alloggio e servizio di lavanderia. «Offriamo fisioterapia e animazione, e portiamo gli ospiti in una palestra esterna per fare ginnastica ed eventuale riabilitazione». Negli anni il modello Villa Sofia con il suo ottimale rapporto qualità/prezzo è stato replicato in altre comunità alloggio aperte sempre a Velletri dalla società Clarima: Villa Gabriella, ora in gestione, e Villa Barbara, in attività da poco. Tutte con lo stessa logica di accoglienza famigliare e tutte con gli stessi standard per quanto riguarda i servizi.

La soddisfazione maggiore di un mestiere come questo? «La volta in cui un ospite per Natale ha detto ai figli di non
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