LE DUE LUNE: DA RESTARE A BOCCA APERTA

La famiglia Mocci da dieci anni ha aperto un ristorante all e porte di Roma specializzato in pesce e in panorami mozzafiato.

ROMA | Via Della Merluzza, 175
Cassia Veientana km 25 (Roma Nord)
Tel. +39 06 30439647

www.ristoranteleduelune.com | leduelune@hotmail.it

 

LE DUE LUNE: DA RESTARE A BOCCA APERTA
La famiglia Mocci da dieci anni ha aperto un ristorante all e porte di Roma specializzato in pesce e in panorami mozzafiato.

 

ROMA | Via Della Merluzza, 175
Cassia Veientana km 25 (Roma Nord)
Tel. +39 06 30439647 | leduelune@hotmail.it
www.ristoranteleduelune.com

www.fqserramentiinpvc.com
info@fqserramenti.it

 

 

Quando mangi a Le due lune rimani due volte a bocca aperta. La prima appena entri e vedi la terrazza con il panorama particolare che si ammira: più vicina, la campagna laziale ampia e selvaggia, che piano piano declina e si trasforma in zone urbanizzate fino a diventare Roma, con il suo spettacolo eterno di luci e maestosità. La seconda quando ti siedi e assaggi.

Patrizio Mocci, 24 anni ha ormai preso le redini del ristorante del quale è orgoglioso. «La location di questo ristorante è qualcosa di unico, abbracci tutta la città» racconta. «In estate si mangia fuori, sulla terrazza, dove la vista è da mozzare il fiato. In inverno, invece, si mangia nella sala interna tutta a vetri, dove l’effetto è lo stesso».

Il ristorante è stato aperto dai genitori, Sandro e Angela, nel 2006. «Qui era tutta campagna, abbiamo costruito e progettato tutto noi, partendo da zero, quando abbiamo iniziato questa avventura». Un’avventura condivisa con il personale. «Molti di loro sono con noi da dieci anni. Sono ormai anche loro un punto di riferimento per i clienti, come lo siamo noi della famiglia». Perché la conduzione è orgogliosamente famigliare. «La gestione del locale ora è curata da me, la mia fidanzata Livia ed i miei genitori, sempre attenti a curare i clienti» spiega.

Nato come un locale che serve pesce «e ancora l’85% dei nostri clienti viene per quello» sottolinea Patrizio. Il cavallo di battaglia? «Siamo famosi per i crudi di pesce, ma se devo scegliere un piatto in particolare sono gli spaghettoni cacio, pepe, lime e battuto di gamberi crudiChiaramente non ci fermiamo solo al pesce, facciamo di tutto. Oltre 80 proposte nel menu, tra cui carne alla brace cotta a vista. Abbiamo anche un forno a legna, perché se i genitori hanno voglia di un crudo di pesce, i bambini possono scegliere una pizza e sono tutti contenti» racconta. Il loro punto di forza è l’attenzione assoluta nella scelta delle materie prime. «Io e mio padre andiamo di persona ogni mattina a fare la spesa per scegliere ogni prodotto. In cucina finisce solo quello che abbiamo visto con i nostri occhi». Pesce, carne, tutto freschissimo e possibilmente locale. «Per la verdura di stagione ci affidiamo a produttori della zona, che ci assicurano il meglio del sapore» spiega.

Così possono fare delle aggiunte al menu che cambia quattro volte l’anno, in base alle stagioni. «Lavoriamo molto con il fuori menu in base al fresco che troviamo ogni giorno, aspetto che i clienti apprezzano molto e ci permette di spaziare e sperimentare» racconta.

Anche nella carta dei vini la scelta è ampia: oltre 80 referenze, tutte italiane, scelte personalmente da Patrizio, che è anche sommelier. Il lavoro è tanto e con il campo di allenamento della Lazio vicino spesso vengono anche i giocatori. «Non chiudiamo mai. Solo il lunedì che è il giorno di riposo settimanale. Per il resto siamo sempre qui, pranzo e cena». Il ristorante con 150 coperti, ideale per banchetti, feste e ricevimenti.

La struttura fa anche da affittacamere. «Ne abbiamo otto. Anche se è a dieci minuti da Roma questa è una zona tranquilla, di campagna, che alla gente piace molto». Basta guardare dalla finestra per capire il perché.

 

Quando mangi a Le due lune rimani due volte a bocca aperta. La prima appena entri e vedi la terrazza con il panorama particolare che si ammira: più vicina, la campagna laziale ampia e selvaggia, che piano piano declina e si trasforma in zone urbanizzate fino a diventare Roma, con il suo spettacolo eterno di luci e maestosità. La seconda quando ti siedi e assaggi.

Patrizio Mocci, 24 anni ha ormai preso le redini del ristorante del quale è orgoglioso. «La location di questo ristorante è qualcosa di unico, abbracci tutta la città» racconta. «In estate si mangia fuori, sulla terrazza, dove la vista è da mozzare il fiato. In inverno, invece, si mangia nella sala interna tutta a vetri, dove l’effetto è lo stesso».

Il ristorante è stato aperto dai genitori, Sandro e Angela, nel 2006. «Qui era tutta campagna, abbiamo costruito e progettato tutto noi, partendo da zero, quando abbiamo iniziato questa avventura». Un’avventura condivisa con il personale. «Molti di loro sono con noi da dieci anni. Sono ormai anche loro un punto di riferimento per i clienti, come lo siamo noi della famiglia». Perché la conduzione è orgogliosamente famigliare. «La gestione del locale ora è curata da me, la mia fidanzata Livia ed i miei genitori, sempre attenti a curare i clienti» spiega.

Nato come un locale che serve pesce «e ancora l’85% dei nostri clienti viene per quello» sottolinea Patrizio. Il cavallo di battaglia? «Siamo famosi per i crudi di pesce, ma se devo scegliere un piatto in particolare sono gli spaghettoni cacio, pepe, lime e battuto di gamberi crudiChiaramente non ci fermiamo solo al pesce, facciamo di tutto. Oltre 80 proposte nel menu, tra cui carne alla brace cotta a vista. Abbiamo anche un forno a legna, perché se i genitori hanno voglia di un crudo di pesce, i bambini possono scegliere una pizza e sono tutti contenti» racconta. Il loro punto di forza è l’attenzione assoluta nella scelta delle materie prime. «Io e mio padre andiamo di persona ogni mattina a fare la spesa per scegliere ogni prodotto. In cucina finisce solo quello che abbiamo visto con i nostri occhi». Pesce, carne, tutto freschissimo e possibilmente locale. «Per la verdura di stagione ci affidiamo a produttori della zona, che ci assicurano il meglio del sapore» spiega.

Così possono fare delle aggiunte al menu che cambia quattro volte l’anno, in base alle stagioni. «Lavoriamo molto con il fuori menu in base al fresco che troviamo ogni giorno, aspetto che i clienti apprezzano molto e ci permette di spaziare e sperimentare» racconta.

Anche nella carta dei vini la scelta è ampia: oltre 80 referenze, tutte italiane, scelte personalmente da Patrizio, che è anche sommelier. Il lavoro è tanto e con il campo di allenamento della Lazio vicino spesso vengono anche i giocatori. «Non chiudiamo mai. Solo il lunedì che è il giorno di riposo settimanale. Per il resto siamo sempre qui, pranzo e cena». Il ristorante con 150 coperti, ideale per banchetti, feste e ricevimenti.

La struttura fa anche da affittacamere. «Ne abbiamo otto. Anche se è a dieci minuti da Roma questa è una zona tranquilla, di campagna, che alla gente piace molto». Basta guardare dalla finestra per capire il perché.

 

  

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