INMEDICA, ECCO CHI SA COME ROMPERE IL SILENZIO

Obiettivo primario è migliorare la qualità della vita delle persone attraverso protesi personalizzate e testate. “La cosa più importante è la prevenzione”.

PERUGIA
Via 20 Settembre 74/D
Tel. 075 5734850
www.inmedica.net

“Non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire”, potrebbe essere il motto perfetto per la società InMedica dei tre fratelli Gioffredi che, con una sede a Perugia, 3 filiali e circa 30 recapiti, sono tra i maggiori esperti in problemi uditivi del centro Italia.

Dopo una lunga esperienza nel campo per una multinazionale, nel 2011 hanno deciso di mettersi in proprio e da allora hanno messo a disposizione le loro competenze con pazienti di ogni età su tutto il territorio, dall’Umbria all’alto Lazio.

Da sempre l’obiettivo primario è migliorare la qualità della vita delle persone attraverso protesi personalizzate e testate. «La cosa più importante è la prevenzione», spiega il Dott. Simone Gioffredi, responsabile audiologico del gruppo Inmedica, e uno tra i maggiori esperti nel settore Audioprotesico; «per questo organizziamo screening gratuiti su tutto il territorio. Sottoporsi ad un controllo dell’udito, soprattutto superati i 50 anni, permette di scoprire in tempo eventuali problematiche correlate ad esso. Il controllo si effettua attraverso un ‘test audiometrico’ che dura pochi minuti e non è invasivo. È sufficiente indossare una cuffia attraverso la quale vengono inviati degli stimoli sonori, dove bisogna semplicemente segnalare quando vengono percepiti. Questo consentirà di individuare la soglia uditiva minima percepibile indicandoci il grado del deficit uditivo. Spesso arrivano da noi persone con perdite uditive medio-gravi presenti già da anni dove, per recuperare i benefici ottimali della capacità uditiva, è necessario un percorso riabilitativo lungo, per permettere di rieducare il cervello ad ascoltare. Già perché tra ascoltare e sentire c’è differenza e i processi di elaborazione sono diversi.»

Il Dott. Simone Gioffredi da professionista spesso si trasforma anche in psicologo, rimanendo in contatto con i suoi pazienti per mesi, talvolta anni instaurando un rapporto di fiducia e complicità. Tutta l’equipe del gruppo Inmedica sa quanto è importante il contatto diretto con i pazienti, spesso intervenendo anche a domicilio per conoscere il contesto nel quale vivono e studiare le scene acustiche del loro quotidiano; perché tra un appartamento in città ed una casa in campagna le differenze sonore sono infinite.

 «Una delle prime esperienze di protesizzazione che non dimenticherò mai”, racconta il Dott. Simone Gioffredi, «è quella di un bambino di 3 anni. Appena applicato l’apparecchio acustico, e dopo aver sentito la voce dei suoi genitori, ha iniziato ad ascoltarli attentamente. Non li aveva mai sentiti così bene, come non aveva mai sentito così bene il suo cane abbaiare; ha iniziato a giocare con lui, era felice e ha capito che la sua vita stava per prendere una piega molto più bella.»

 Per adulti e anziani tornare a sentire può creare uno “sconfort acustico”, è per questo che ci sono dei protocolli applicativi individuali da seguire, per consentire di recuperare la capacità uditiva e rendere l’ascolto più confortevole. Perché un conto è il cinguettio degli uccelli, un conto una moto che sfreccia a tutta velocità in strada.

L’equipe Inmedica è al servizio delle persone per confortarle e seguirle nel percorso riabilitativo dell’ascolto ed alleviare il disagio di sentirsi costantemente in una bolla. PERCHÉ SENTENDO BENE CI SI SENTE ANCHE MEGLIO.

  

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