IL CONSORZIO IMPIANTI A FUNE CORTINA PUNTA SEMPRE PIÙ IN ALTO!

CORTINA D’AMPEZZO (BL)
Via Marconi, 15
Tel. +39 0436 862171 | Fax. +39 0436 868069

www.skipasscortina.com | skipasscortina@dolomiti.org

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Enrico Ghezze accanto agli impianti a fune c’è nato. «Mio padre negli anni Cinquanta aveva un paio di piccole sciovie ed io davo una mano» racconta.

Oggi il suo ufficio è giusto sopra la funivia di Faloria e il rumore delle cabine che girano è il sottofondo della sua giornata, le Dolomiti il magnifico fondale. «Se non lo sento mi affaccio e guardo che cosa succede» scherza Ghezze, da 25 anni presidente del Consorzio esercenti impianti a fune di Cortina, San Vito di Cadore, Auronzo e Misurina, uno dei primi in Italia.

«La funivia del Faloria è stata costruita nel 1939 ed oggi, partendo dal centro di Cortina, rimane uno degli impianti più importanti della zona» spiega il presidente. Il Consorzio riunisce i proprietari di impianti a fune di tre comuni della valle. In totale oltre 120 chilometri di piste e una cinquantina di esercizi. «Le piste nella valle non sono collegate tra di loro per motivi geografici, però le quattro località sono complementari: la mission di tutte è offrire ai turisti la migliore esperienza fuori e dentro le piste» spiega Ghezze.

Tutti gli impianti fanno a loro volta parte di un’entità più grande: il Dolomiti Superski, che raggruppa stazioni sciistiche del Veneto, del Trentino e dell’Alto Adige. «Sono oltre 1.200 chilometri di piste con 450 impianti di risalita, in Europa non ha eguali» spiega. Ma in questo settore l’unione fa la forza. «Possiamo soddisfare i nostri clienti che oggi cercano esperienze diverse e sono disposti a grandi spostamenti per sciare in situazioni uniche» spiega.

Ghezze ricorda «all’inizio il biglietto comune era accessibile solo a chi soggiornava negli alberghi di Cortina. Per gli altri c’era la tessera con la punzonatura manuale». Oggi invece si può fare tutto con lo smartphone, segno che l’innovazione è fondamentale.

«Negli ultimi 15 anni abbiamo investito nell’innevamento programmato, e adesso tutte le nostre piste sono percorribili anche in mancanza di neve. E sempre più gli impianti rimangono aperti anche d’estate, specie le nostre tre funivie (Tofane, Lagazuoi e Faloria) che superano dislivelli importanti e permettono ai turisti di arrivare in vetta alle Dolomiti». In tal modo tutti possono godere degli oltre 400 chilometri di sentieri per le passeggiate.

Qui anche i ciclisti possono sbizzarrirsi nelle discese grazie alla tessera Bikepass. Adesso l’obiettivo più importante sono i Mondiali di sci alpino del 2021. «Per quell’occasione abbiamo intenzione di sostituire alcuni impianti di risalita» spiega Ghezze. Nella convinzione che possano essere un traino al turismo come lo furono le Olimpiadi invernali del 1956, le prime in Italia. Anche in questo Cortina è sempre all’avanguardia!

Enrico Ghezze accanto agli impianti a fune c’è nato. «Mio padre negli anni Cinquanta aveva un paio di piccole sciovie ed io davo una mano» racconta.

Oggi il suo ufficio è giusto sopra la funivia di Faloria e il rumore delle cabine che girano è il sottofondo della sua giornata, le Dolomiti il magnifico fondale. «Se non lo sento mi affaccio e guardo che cosa succede» scherza Ghezze, da 25 anni presidente del Consorzio esercenti impianti a fune di Cortina, San Vito di Cadore, Auronzo e Misurina, uno dei primi in Italia.

«La funivia del Faloria è stata costruita nel 1939 ed oggi, partendo dal centro di Cortina, rimane uno degli impianti più importanti della zona» spiega il presidente. Il Consorzio riunisce i proprietari di impianti a fune di tre comuni della valle. In totale oltre 120 chilometri di piste e una cinquantina di esercizi. «Le piste nella valle non sono collegate tra di loro per motivi geografici, però le quattro località sono complementari: la mission di tutte è offrire ai turisti la migliore esperienza fuori e dentro le piste» spiega Ghezze.

Tutti gli impianti fanno a loro volta parte di un’entità più grande: il Dolomiti Superski, che raggruppa stazioni sciistiche del Veneto, del Trentino e dell’Alto Adige. «Sono oltre 1.200 chilometri di piste con 450 impianti di risalita, in Europa non ha eguali» spiega. Ma in questo settore l’unione fa la forza. «Possiamo soddisfare i nostri clienti che oggi cercano esperienze diverse e sono disposti a grandi spostamenti per sciare in situazioni uniche» spiega.

Ghezze ricorda «all’inizio il biglietto comune era accessibile solo a chi soggiornava negli alberghi di Cortina. Per gli altri c’era la tessera con la punzonatura manuale». Oggi invece si può fare tutto con lo smartphone, segno che l’innovazione è fondamentale.

«Negli ultimi 15 anni abbiamo investito nell’innevamento programmato, e adesso tutte le nostre piste sono percorribili anche in mancanza di neve. E sempre più gli impianti rimangono aperti anche d’estate, specie le nostre tre funivie (Tofane, Lagazuoi e Faloria) che superano dislivelli importanti e permettono ai turisti di arrivare in vetta alle Dolomiti». In tal modo tutti possono godere degli oltre 400 chilometri di sentieri per le passeggiate.

Qui anche i ciclisti possono sbizzarrirsi nelle discese grazie alla tessera Bikepass. Adesso l’obiettivo più importante sono i Mondiali di sci alpino del 2021. «Per quell’occasione abbiamo intenzione di sostituire alcuni impianti di risalita» spiega Ghezze. Nella convinzione che possano essere un traino al turismo come lo furono le Olimpiadi invernali del 1956, le prime in Italia. Anche in questo Cortina è sempre all’avanguardia!

  

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