INSEGNARE, PASSIONE DI FAMIGLIA

Preparazione e crescita personale: ecco l’obiettivo del Centro Studi Giordano.

NAPOLI (NA),
Via Pessina, 66
Tel. + 39 081 5448130

www.centrostudigiordano.it | info@centrostudigiordano.it

 

F.Q. SERRAMENTI
INSEGNARE, PASSIONE DI FAMIGLIA

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Tra un matrimonio da favola e aprire una scuola che cosa scegliere? Laura Chiarolanza, preside del Centro Studi Giordano, ha scelto la seconda soluzione, aprire la scuola.

«Mio padre Renato ed io avevamo avuto esperienze in istituti per il recupero degli anni scolastici». Lui si occupava di formazione sia nel pubblico sia nel privato, mentre Laura affiancava le lezioni allo studio universitario.

«L’insegnamento ci piaceva, comune era la voglia di provare a far qualcosa di diverso e in proprio», ricorda. Così si sono lanciati e 14 anni fa hanno aperto il Centro Studi L. Giordano. «I primi studenti sono arrivati perché c’era lui, già conosciuto nel settore. E piano piano siamo cresciuti. È stata dura, ma oggi siamo una realtà affermata a Napoli».

Così conosciuta che nelle loro aule in pieno centro storico a Napoli studiano tanti giovani atleti che non possono seguire le lezioni per via degli impegni sportivi. «Calciatori, pallanuotisti, ballerini del San Carlo: viene un po’ di tutto qui da noi». Ma gli studenti che regalano le maggiori soddisfazioni e ogni mattina fanno venire voglia di andare al lavoro sono altri, i casi difficili.

«Fin dall’inizio la nostra filosofia è stata chiara: non vogliamo essere di contrasto alla scuola statale, sarebbe una critica alle istituzioni. Puntiamo sulla preparazione e sulla crescita personale dei ragazzi. Oltre a fornire contenuti come da programmi ministeriali, cerchiamo di seguire psicologicamente gli alunni. Il lato umano è fondamentale: da noi arrivano tanti giovani con crisi di panico, o vessati dai bulli. Ragazzi che hanno un rapporto difficile con la scuola, i più sensibili e deboli. Vederli tornare a sorridere, capaci di affrontare un esame senza paura, è la nostra vittoria» spiega la Preside, per nulla pentita di non aver seguito l’idea iniziale di diventare magistrato.

«Paradossalmente il nostro miglior successo è rappresentato dagli studenti che l’anno successivo non sono più da noi, ma tornano nella scuola pubblica. È il segno che abbiamo lavorato bene e la miglior pubblicità possibile».
Ogni mattina un centinaio di studenti delle secondarie occupano le cinque aule del Centro Studio Giordano. «Questi ragazzi seguono le lezioni in classe normalmente, come in ogni altra scuola e a fine anno sostengono gli esami», spiega. Il punto di forza? «Dalla ragioneria allo scientifico offriamo ogni tipo di corso, ma siamo conosciuti per il Liceo Classico».

Merito anche della madre, Maria Apicella, che insegna latino e greco, mentre la sorella Flavia si occupa dell’amministrazione. Al pomeriggio arrivano gli alunni più grandi. «All’attività scolastica dedicata agli studenti lavoratori negli anni abbiano affiancato la preparazione universitaria», racconta.

Se in estate si concentrano sul superamento dei test di ammissione, durante l’anno offrono la preparazione dei singoli esami. «Organizziamo lezioni individuali per gli studenti che sono seguiti da tutor per ottimizzare al meglio la programmazione dei tempi e la scelta dei materiali di lavoro». La nuova frontiera sono i seminari formativi per studenti universitari e professori.

Ma la passione rimane la relazione con i ragazzi: «È un continuo scambio, ogni anno cambia la platea e si rinnova la sfida». Un po’ come in un matrimonio.

 

Tra un matrimonio da favola e aprire una scuola che cosa scegliere? Laura Chiarolanza, preside del Centro Studi Giordano, ha scelto la seconda soluzione, aprire la scuola.

«Mio padre Renato ed io avevamo avuto esperienze in istituti per il recupero degli anni scolastici». Lui si occupava di formazione sia nel pubblico sia nel privato, mentre Laura affiancava le lezioni allo studio universitario.

«L’insegnamento ci piaceva, comune era la voglia di provare a far qualcosa di diverso e in proprio», ricorda. Così si sono lanciati e 14 anni fa hanno aperto il Centro Studi L. Giordano. «I primi studenti sono arrivati perché c’era lui, già conosciuto nel settore. E piano piano siamo cresciuti. È stata dura, ma oggi siamo una realtà affermata a Napoli».

Così conosciuta che nelle loro aule in pieno centro storico a Napoli studiano tanti giovani atleti che non possono seguire le lezioni per via degli impegni sportivi. «Calciatori, pallanuotisti, ballerini del San Carlo: viene un po’ di tutto qui da noi». Ma gli studenti che regalano le maggiori soddisfazioni e ogni mattina fanno venire voglia di andare al lavoro sono altri, i casi difficili.

«Fin dall’inizio la nostra filosofia è stata chiara: non vogliamo essere di contrasto alla scuola statale, sarebbe una critica alle istituzioni. Puntiamo sulla preparazione e sulla crescita personale dei ragazzi. Oltre a fornire contenuti come da programmi ministeriali, cerchiamo di seguire psicologicamente gli alunni. Il lato umano è fondamentale: da noi arrivano tanti giovani con crisi di panico, o vessati dai bulli. Ragazzi che hanno un rapporto difficile con la scuola, i più sensibili e deboli. Vederli tornare a sorridere, capaci di affrontare un esame senza paura, è la nostra vittoria» spiega la Preside, per nulla pentita di non aver seguito l’idea iniziale di diventare magistrato.

«Paradossalmente il nostro miglior successo è rappresentato dagli studenti che l’anno successivo non sono più da noi, ma tornano nella scuola pubblica. È il segno che abbiamo lavorato bene e la miglior pubblicità possibile».
Ogni mattina un centinaio di studenti delle secondarie occupano le cinque aule del Centro Studio Giordano. «Questi ragazzi seguono le lezioni in classe normalmente, come in ogni altra scuola e a fine anno sostengono gli esami», spiega. Il punto di forza? «Dalla ragioneria allo scientifico offriamo ogni tipo di corso, ma siamo conosciuti per il Liceo Classico».

Merito anche della madre, Maria Apicella, che insegna latino e greco, mentre la sorella Flavia si occupa dell’amministrazione. Al pomeriggio arrivano gli alunni più grandi. «All’attività scolastica dedicata agli studenti lavoratori negli anni abbiano affiancato la preparazione universitaria», racconta.

Se in estate si concentrano sul superamento dei test di ammissione, durante l’anno offrono la preparazione dei singoli esami. «Organizziamo lezioni individuali per gli studenti che sono seguiti da tutor per ottimizzare al meglio la programmazione dei tempi e la scelta dei materiali di lavoro». La nuova frontiera sono i seminari formativi per studenti universitari e professori.

Ma la passione rimane la relazione con i ragazzi: «È un continuo scambio, ogni anno cambia la platea e si rinnova la sfida». Un po’ come in un matrimonio.

 

  

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